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2.5kg in 2 settimane! 1 di 3: Colonia multietnica

gennaio 14, 2011

L’ennesimo proposito per l’anno nuovo? Una nuova dieta per smaltire i faraonici pasti delle vacanze natalizie? Neeee :). Semplicemente il resoconto calorico delle mie due settimane di viaggio tra Colonia e Barcellona a cavallo del capodanno! Il mio personalissimo tour de force per poter assaggiare la maggiore varietà possibile di cibo nelle pochissime occasioni date dal fastidioso metabolismo umano, che necessita di solo 3 pasti al giorno!! 14×3=42, solo 42 pasti! 42 non è niente in confronto alle possibili combinazioni di tutto ciò che è considerato commestibile nelle differenti aree geografiche. Voi mi direte, si vabbè ma mica tutto ciò che uno può ingurgitare è necessariamente degno di essere mangiato…mah può darsi, ma per deformazione professionale, se non verifico da me e non ho dei risultati chiaramente riproducibili, non posso affermare niente, e quindi quale modo migliore per emettere un giudizio se non sperimentando personalmente ?!Ed ecco qui il racconto decisamente food-oriented di queste due settimane.
Per il capodanno sono ritornata a Colonia, dove ho vissuto per un anno e mezzo fino a Maggio 2010. Il mio viaggio è iniziato molto pigramente con un primo volo verso Milano e poi quattro sonnacchiose ore di attesa a Malpensa della coincidenza per Colonia, durante le quali mi sono profondamente immersa nella lettura. Un po’ troppo profondamente forse… La ritardataria ma quanto mai tempestiva presa di coscienza che il mio gate ed io eravamo collocati in due terminal diversi, ma soprattutto la conseguente corsa a perdifiato con bagagli al seguito (ehm…e questa volta proprio non sono riuscita a contenermi sul chilaggio), salto agli ostacoli, salto in alto e sfondamento su più fronti della interminabile fila per i controlli di sicurezza, mi hanno permesso di raggiungere il sedile dell’aereo con ben 8 min di anticipo sull’orario di partenza, pfuiiii…..e tutto sommato non sono neanche stata l’ultima :)! Considerando il jogging aeroportuale, il misero pacchettino di tuc mangiati durante il viaggio e l’energia spesa per issare il mio “bagaglietto” fino al 5 piano del palazzo senza ascensore in cui vive la mia amica Julia a Colonia (beh in effetti la maggior parte del peso mi sa che alla fine se lo sobbarcava lei), posso dire di aver fatto del mio meglio per arrivare preparata al successivo input calorico!!Cena del 31 in un ristorante vietnamita che varrebbe decisamente la pena di rivisitare, di cui non ricordo però il nome,ops! Preceduta e seguita da svariati bicchieri di Cava Freixenet, da vino bianco e dopo la mezzanotte anche da Kölsh, la birra di Colonia, dal sapore un pò slavato e leggero, servita in bicchieri stretti e lunghi da 20 cl, di cui si perde facilmente il conto. La prima mattina dell’anno nuovo è iniziata con un ricchissimo brunch in german style: pane tostato, brotchen, streusel (una versione tedesca del crumble), formaggi, marmellate e naturalmente uova sode. L’unico svantaggio di questi fantastici brunch è che poi non ho fame fino a sera!:(

Nei giorni successivi ho continuato il tour attraverso i miei ricordi della città e il suo cibo! Non poteva mancare una quiche alla Metzgerei Schmitz, un ex-macelleria trasformata in un caffè ricco d’atmosfera, in cui vengono preparate tra le migliori quiche e torte della città.  Il locale è diviso in due sale, quella più piccola, corrispondente al vecchio negozio della macelleria, dove potete scegliere fra le tante quiche e torte in esposizione, e la sala accanto più ampia e con molti tavoli. Le due sale non sono comunicanti, il che significa che quando vi sedete nella sala grande e volete una fetta di torta dovete alzarvi, uscire dalla porta, andare a sceglierla nell’espositore della sala piccola e portarvela appresso, o chiedere al cameriere di portarla al vostro tavolo. Ho sempre trovato simpaticamente dinamica questa idea di non sedersi semplicemente ed aspettare di essere serviti ma di doversi alzare e attivamente andare a “procacciarsi” la propria quiche, passando per la strada, anche se in effetti d’inverno non è una delle mie attività preferite!!:). Oltre alla deliziosa pasta quiche, quello che mi piace è la scelta degli abbinamenti degli ingredienti per il ripieno, sono tutti interessantissimi e originali.  Ogni volta esito almeno dieci minuti davanti al bancone! Questa volta invece ho preso al volo un classico: la quiche con rote bete (barbabietola rossa) e camembert, in cui il gusto dolciastro della barbabietola si sposa perfettamente con il sapore avvolgente del camembert, mmmm! Purtroppo proprio non ce l’ho fatta a prendere l’altro pezzo forte, la schokokuchen, una superba torta al cioccolato, anche se devo dire che l’ho presa talmente tante volte che, se avessi avuto lo spazio, questa volta avrei preferito l’ invitantissima torta al limone! 
A Colonia, non so bene per quale motivo, i tapas bar sono davvero molto diffusi. Solo nella zona dove vivevo io ce n’erano tre a distanza di 5 min l’uno dall’altro. Amo i tapas bar perché sono il posto ideale in cui sorseggiare un bicchiere di vino in tutta calma senza dover necessariamente mangiare, e se si ha appetito si può stuzzicare fra le tante proposte di tapas. Ma la cosa a cui davvero difficilmente riesco a rinunciare nel tour di tapas bar di Colonia è la tarta de queso da Boquerones, una cheesecake senza base,  molto densa e compatta, servita con una marmellata ai frutti di bosco e una spolverata di cannella. Il proprietario (in realtà portoghese) custodisce gelosamente il segreto del formaggio usato :(. E proprio di fronte a Boquerones c’è un’altro caffé che mi piace molto: il Caffe Fleur, anche il brunch qui è buonissimo.

Nel visitare il centro, vale decisamente la pena di farsi un giro per il Begisches Viertel, quartiere molto artistico, ricco di negozietti e boutique in cui quasi tutto, dai gioielli, ai vestiti, all’oggettistica è frutto dell’inventiva dei proprietari. Da lì si può proseguire attraverso Ehrenstraße in direzione del centro e del famoso Duomo di Colonia.

E, visto che ci si passa proprio accanto, non si piuò evitare una breve fermata alla panetteria più antica di colonia, la Bäckerei Zimmermann . Colonia non è una città architettonicamente bella, a causa dei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale che hanno raso al suolo la maggior parte degli edifici (in effetti ci sono foto dell’epoca piuttosto impressionanti in cui si vede solo in Duomo ancora in piedi e tutto intorno solo macerie) e della successiva ricostruzione frettolosa. Però è una città molto vivace, culturalmente interessante e artisticamente stimolante, e poi devo dire che una parte dell’architettura anni ’70 esercita su di me lo stesso fascino del vintage (ehm…ma solo una parte però!). E quindi per un tour “vintage”  vi consiglio di passare per i quartieri di Nippes o di Ehrenfeld,. Quest’ultimo in particolare è un quartiere estremamente multiculturale. E se già nel resto della città, come un po’ ovunque in Germania, gli imbiss turchi in cui comprare il Döner Kebab sono molto comuni, qui sono ancora più numerosi. In particolare sono frequentatissimi nelle notti del weekend in cui, mentre da noi ci si ferma a prendere il cornetto caldo, qui si fa una sosta per il Kebab, necessario untuoso controbilanciamento ai litri di birra ingurgitati :) ! Già che c’ero, mi sono fermata per pranzare con un Kumpir, anche questo di origine turca e molto amato ad Amburgo, ma per strane ragioni, molto meno di successo a Colonia, mah! Si tratta di una enorme patata (ma davvero enorme) cotta al forno con tutta la buccia, che si sbruciacchia e diventa croccante. Viene servita aperta a metà, e la versione più semplice prevede soltanto l’aggiunta di un fiocco di burro e di formaggio grattato che vengono rimescolati insieme alla polpa morbida della patata, ma nei take away in cui viene venduta si può scegliere tra una varietà di ingredienti da aggiungere. A me piace con cous-cous, hummus, salsa allo yogurt e tabulè, insomma un’atomica di calorie.  In realtà trovo piuttosto naturale che piaccia molto ai tedeschi, in quanto si tratta di una specie di versione take-away della backkartoffel tedesca, e si sa quanto i tedeschi amino le patate nella propria cucina!  Ora che ci penso devo provare a rifarle quanto prima, sono un pasto invernale perfetto. Naturalmente il mio giro culinario per Colonia non poteva non includere una cena Thai e almeno un passaggio da uno dei tantissimi Sushi-bar o ristoranti giapponesi. Un consiglio? Sweet sushi oppure Bento box. Un altro consiglio? Prenotate in anticipo, in qualunque giorno della settimana o non riuscirete a trovare posto in nessun ristorante tra le 19 e le 21!!! Ve lo dice una che ha rimbalzato come una pallina da ping-pong fra 3 sushi bar una sera e 3 tapas bar la sera dopo, perché si ostinava a dimenticarsi di prenotare!!:( Un altro must di Colonia è cucinare con Chris. Cosa abbiamo cucinato? Beh questo ve lo dico la prox volta!

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