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ah…quasi dimenticavo…

gennaio 22, 2011

 

…se al ritorno dal mio viaggio avevo messo su qualche chilo, di certo la mia valigia non era da meno!! Al check in a Girona erano miracolosamente comparsi 4Kg in più sul mio bagaglio! Per fortuna ero partita “sottopeso”, e tutta una serie di reincastramenti stile puzzle da mille pezzi mi hanno comunque permesso di riuscire a portarmi tutto appresso. Ebbene si, perchè quando vado in viaggio, non posso rinunciare a comprare un  po’ di quelle cosette che qui non si trovano (siano esse commestibili o meno!).  E se quindi riesco anche a partire con una valigia umanamente trasportabile, finisco sempre col tornare che sembro un’impresa traslochi, ma vabbè almeno si può dire che quando uno vede le mie valigie ci può scommettere sul fatto che sono italiana :))! Ad esempio dall’ultimo viaggio a Milano sono riuscita a tornare con 3 libri di fotografia, un termometro per alimenti (e per chi altro sennò!), degli utilissimi fermagli per involtini, un coppapasta, una pinza in plastica  e una presina in lattice, tutte cose assolutamente essenziali come immaginerete!! E per fortuna mi sono dovuta trattenere perché avevo solo il bagaglio a mano. Cosa che non mi ha invece impedito di acquistare 4 vestiti e un paio di scarpe durante il mio ultimo viaggio a Parma (vabbè la volta precedente era toccato a crudo di Parma, parmiggiano reggiano e tigelle modenesi), risultato: ho dovuto pagare 15 € per imbarcare il bagaglio a mano! Ah e tra l’altro le scarpe erano da ballo e io nemmeno ballo!! Si lo so, detta così sembra la tipica compulsione allo shopping, ma in realtà dietro c’è una logica ferrea, che vi spiegherei anche, ma ho promesso di non essere logorroica! Sorry!E poi scusate, se una si compra delle scarpe da ballo ma ancora non balla, non vi sembra che sia una sorta d’impegno a iniziare a ballare prima o poi? A me si!

Comunque guardando la fotografia avrete potuto capire che non sempre quando acquisto alimenti in viaggio, mi limito ai prodotti locali…ehm…a ben guardare in effetti non c’è neanche un prodotto tedesco o spagnolo, e va bene è vero mi avete beccata sono tornata da Germania e Spagna solo con alimenti asiatici!! Vabbè ma questa volta il perché è più comprensibile vero? In effetti se vivete a Roma o Milano, forse no, ma se vivete dalle mie parti magari si. Avete mai provato a chiedere nel supermercato del vostro paese dove tenessero la salsa d’ostriche o l’acqua di rose? Si? Bene, quindi sapete già cosa vi sentireste rispondere: “la…che??”.  Ma fosse solo con le cose più esotiche tutto sommato non mi lamenterei, è comprensibile che non ci sia molto mercato per questo genere di alimenti, ma le logiche dell’assortimento dei prodotti dei supermercati sono per me sinceramente incomprensibili. Com’è che nel banco frigo ci sono 4 marche diverse di pasta sfoglia tutte rotonde e tutte dello stesso diametro e una rettangolare neanche a pagarla in smeraldi? Si ce ne è una rettangolare nel freezer, ma avete mai provato a stenderla? Credo che nemmeno il vinavil in purezza abbia mai raggiunto tali livelli di appiccicosità! E il pepe rosa? Hanno quello in salamoia ma non quello normale, hanno i chiodi di garofano interi ma non macinati e non hanno idea di cosa sia la pasta fillo!! Ora tutte le altre paste me le faccio da me, ma la sfoglia, diciamoci la verità ci vogliono quelle 3-4 ore a volerla fare velocemente e il risultato viene solo con l’esperienza, esperienza che per il momento io non voglio farmi!!! E  quindi sono sempre lì che ritaglio e piego e rigiro la pasta sfoglia che sembra più bricolage che cucina!! E la pasta fillo mi sa tanto che ora imparerò a farmela da sola.

Tutto ciò per dirvi semplicemente che tutte quelle cose lì che vedete in foto finiranno presto in dei piatti che se commestibili verranno postati qui!!

Ah, volevo anche ringraziare Chris perché se non fosse stato per la spesa necessaria per i baozi non avrei mai scoperto il più grande supermercato asiatico che abbia mai visto (ma io non faccio testo, non ne ho visti tanti), in cui ho trascorso i 45 min più interessanti mai passati in un supermercato, ho avuto la conversazione in tedesco con un vecchietto cinese disponibilissimo più estemporanea che abbia mai avuto (ma ora che ci penso questa è l’unica conversazione con un vecchietto cinese che io abbia mai avuto), che tra il mio tedesco e il suo tedesco, per capirci alla fine usavamo le immagini sui sacchetti dei prodotti surgelati, e da cui sono uscita con 3/4 delle cose che vedete in foto. L’altro 1/4 mi è stato generosamente regalato a sorpresa da Chris, che si è forse scocciato di spedirmi pacchi dalla Germania con spezie indiane :)))!!

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