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risotto (violetto) ai carciofi violetti e more

gennaio 26, 2011

Oggi post veloce veloce che sono un po’ di corsa, tra l’altro da domani solo pappette e frullati causa rimozione denti del giudizio (eh…stop! Appartengo al comitato “finiamola con le solite battutine sui denti del giudizio”, il primo che dice “ha ha…ma quale giudizio??” lo mando in castigo fuori dalla porta del blog).

Dunque per stemperare un po’ i miei rimorsi sulla questione “filiera corta” oggi ricetta ibrida (e un po’ sperimentale) tra carciofi violetti che arrivano da dietro l’angolo (no, ancora l’orto non ce l’ho, però sono stati coltivati a Nardò) e more che passavano in viaggio turistico dal salento ma che ora, ahimè, non potranno più tornarsene a casa in Argentina. Così almeno mi sento in colpa solo per metà. L’aggiunta della mora ammorbidisce un po’ il gusto amarognolo del carciofo ma decisamente non lo copre e dona solo una leggerissima punta acida al piatto.

Risotto (violetto) ai carciofi violetti e more

(per 2 persone)

riso Carnaroli 150g

carciofi violetti 5

more 150g

cipolla 1/2

brodo vegetale (non ricordo, più o meno 1l, meglio più che meno comunque)

erba cipollina

olio 2 cucchiai

parmigiano grattugiato

sale e pepe

Preparatevi dell’acqua con limone. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne, tagliate il resto con un coltellino arcuato tenendo il coltellino inclinato ed effettuando una specie di spirale (in pratica preparatevi a buttare via il 90% del carciofo!). Di questi carciofi si può usare anche la parte alta del gambo che risulta molto tenera. Appena tagliati immergete i carciofi nell’acqua e limone in modo che non si anneriscano. Sgocciolateli e tagliateli a strisce sottili.

Affettate la cipolla e fatela soffriggere nell’olio.  Unite i carciofi, fateli rosolare qualche minuto e poi aggiungete un po’ di brodo, lasciateli cuocere altri 5-10 min, fino a fare asciugare il brodo, quindi mettete il riso, fatelo tostare un attimo e poi iniziate ad aggiungere il brodo un po’ per volta, mescolando di continuo per evitare che il riso si attacchi e per avere un risultato finale morbido. A parte cuocete le more in un po’ di brodo, fino a farle disfare e unitele al risotto a metà cottura (se vi danno fastidio i semini passate le more al setaccio) insieme all’erba cipollina tritata (la mia era secca), finite di cuocere il riso e alla fine mantecate con un po’ di parmigiano. Aggiustate di sale e pepe.

 

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