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Arrosto di maiale al latte (per liberarci del maiale!)/ Milk pork roast (to get rid of the pork!)

febbraio 5, 2011

(for english version scroll down)

Interrompo la normale programmazione (come se ce ne fosse una!!) per partecipare a un’iniziativa lanciata da una serie di bloggers impegnate e indignate: liberiamoci del maiale! Di quale maiale si tratta? Beh accendete un attimo il televisore e di sicuro ve ne farete un’idea. E anche se questo è principalmente un blog di cucina non credo che la vita di chi cucina ruoti solo intorno ai fornelli, e tanto comunque non è mica la prima volta che divago (vedi questione fantascientifica di ieri!!)
Credo di non sentirmi più rappresentata dall’immagine dell’Italia che viene percepita all’estero e sono sicura di non sentirmi più rappresentata dai rappresentanti della mia Nazione. Non mi piace che la politica non parli più dello Stato ma parli solo di se stessa e non mi piace che le notizie principali di tutti i telegiornali abbiano maggiormente a che fare con le frustrazioni sessuali di un singolo abitante piuttosto che con i problemi reali di ogni singolo abitante di questo paese. Ma soprattutto non mi piace per niente il modo in cui le donne vengono viste e il ruolo che gli si riserva, e non mi piace che passi il messaggio che per una donna non siano poi le sue capacità in quanto persona a essere importanti, quanto piuttosto proprio l’appartenenza al genere femminile, per le attenzioni che ciò genera nell’altra metà del cielo. Quindi donne alziamoci e andiamo a partecipare domenica 13 febbraio alla giornata di mobilitazione delle donne!! Detto ciò, liberiamoci una buona volta di chi ci ha scambiate per la fonte dell’eterna giovinezza e sorgente di sfrenato intrattenimento e andiamo a cucinare ‘sto maiale!!!

Ora una cosa ve la devo dire, se non fosse per questa iniziativa, l’arrosto di maiale non l’avrei cucinato, perché se proprio lo volete sapere, credo di non avere ancora afferrato il segreto dell’arrosto perfetto. Saranno stati quei 7 anni di vegetarianesimo e i successivi 4 in cui sono stata circondata da vegetariani che mi hanno lasciato un pò indietro sulla questione arrosto, sarà che l’arrosto lo trovo un po’ noiosetto (ahia, qui ho la sensazione che verrò lapidata!!) ma io in realtà l’arrosto non l’ho mai cucinato!!! Oh, mi sono liberata di questo peso sullo stomaco!E’ quindi con timore reverenziale che oggi mi accingo a preparare questo arrosto solo per il bene della causa femminile. Comunque, ho scelto questo arrosto perché ciò che è veramente irresistibile è il sughetto che ne viene fuori, quindi se anche la carne dovesse venirvi non proprio perfettamente, potete almeno armarvi di due belle fette di pane e consolarvi con la bella salsina data dalle verdure cotte nel latte insieme al maiale. La ricetta è un vecchio cavallo di battaglia di mia madre!

Arrosto di maiale al latte

(per 6 persone)

lonza di maiale 1kg
latte 1l
1 costa di sedano
1 grossa carota
1 cipolla media
gli aghi un rametto di rosmarino
5-6 foglie di salvia
gli aghi di 2 rametti di timo
olio evo
sale

Arrotolate la lonza con dello spago (o fatevela arrotolare dal macellaio), pulite e tagliate le verdure a dadini e rosolatele con 5-6 cucchiai di olio evo in una pentola, dal fondo spesso e a bordi alti, dotata di coperchio (di dimensioni sufficienti a contenere comodamente l’arrosto ma senza lasciare troppo spazio ai lati). Aggiungete poi l’arrosto e fate rosolare a fuoco vivace, facendo attenzione che diventi dorato da tutti i lati. Questo passaggio è molto importante per chiudere i pori della carne ed evitare che i succhi interni fuoriescano durante la successiva lunga cottura, rendendo alla fine la carne stopposa. Dopo aver rosolato molto bene, aggiungete gli odori, lasciate insaporire un attimo, abbassate il fuoco, coprite tutto con il latte, salate e mettete il coperchio sulla pentola. Lasciate cuocere per 1.5-2 ore, facendo attenzione a lasciare una piccola apertura per la fuoriuscita del vapore, e avendo cura di mescolare e rigirare l’arrosto di tanto in tanto per evitare che si attacchi e che il latte bollendo eccessivamente fuoriesca dalla pentola (se verso fine cottura il latte si è asciugato troppo, aggiungete una piccola quantità di latte caldo per mantenere il fondo sempre abbastanza liquido). Per rigirare l’arrosto non usate forchette e forchettoni perché bucherebbero la superficie della carne facendone fuoriuscire i succhi che stiamo così disperatamente cercando di preservare, ma piuttosto munitevi di cucchiai di legno. Dopo 1.5 ore la carne potrebbe essere già cotta, per testare, bucate la superficie (si ora potete farlo!) con un coltello molto appuntito, se il liquido che ne fuoriesce è trasparente la carne è pronta, altrimenti cuocete per altri 10-15 min. Una volta terminata la cottura, avvolgete l’arrosto nell’allumino e lasciate intiepidire, in modo che i succhi si ridistribuiscano all’interno della carne. Intanto raccogliete il fondo di cottura, che a questo punto si sarà rappreso, e passatelo al mixer per farne una cremina omogenea. Tagliate l’arrosto a fette e servitelo con la cremina calda.

(English version)

Allright, I’m gonna translate this one because it’s an important one:

I take a break on the regular cooking schedule (as if I had one) to take part to the initiative of some italian lady bloggers: “let’s get rid of the pork”!! What pork?? What kind of question! Just grab your remote control put on any newscast, wait for the foreign political news, and… got it! There you go, they’re talking about Italy. Well not exactly about Italy, just about one single man in Italy! And that’s enough now!
I don’t feel represented anymore by the image that people abroad have of Italy, and I don’t feel represented by our own parliament representatives. I don’t like that poilitcians are only focusing on themselves rather than on the problems of the country, and that everyday at the news the major headlines are all about the sexual frustrations of a single man instead of the many problems that every single person in the country has in their everyday life! But above all I am fed up with the role that the present head of government is setting aside for women, it seems that it’s not the personal attitudes that are important for a woman, but rather their sexual value. Therefore, women let’s stand up and all go marching for our rights!
Besides marching, as after all, this is a food blog, I’m going to protest by cooking! What am I going to cook? Well, since it’s a pork we need to get rid of…it’ll be a pork roast!!

To be honest with you, if it wasn’t for this initiative I wouldn’t have cooked this pork, because, to say it all, I haven’t caught the secret for the perfect roast yet!! It might have been all those long years as vegetarian and the following ones when I was surrounded by vegetarians, or the fact that I don’t find roasts terrifically interesting…but anyway the result is that I never cooked a roast!! Woooooh….now that I told you my dirty secret, I feel relieved and I can go on. Therefore, it is with a sort of reverential awe that I approach this roast today! BUT, I chose this one because the really great thing about it it’s the delicious sauce obtained by cooking the vegetable in the milk together with the meat, so if the meat doesn’t turn out the best, you can still cheer yourself up with the creamy and tasty sauce! The recipe is my mum’s favourite.

Milk pork roast

(serves 6)

pork loin 1kg
milk 1l
1 big carrot
1 medium onion
1 stick of celery
the leaves of 1 sprig of rosemary
the leaves of 2 sprigs of Thymian
5-6 leaves of sage
extravergin olive oil 5-6 table spoons
salt

Tie your piece of loin (or ask your butcher to do so). Peal and chop the vegetables. In a thick bottom pot with high sides and a lid, heat up the oil and fry the vegetables for a few minutes at high heat, then put the meat inside and fry it thouroghly on all sides. This will close all the pores of the meat and keep all the juices inside during the next long cooking. Add the leaves of the herbs and cover everything with the milk, add some salt and cover the pot with the lid. Always leave a bit of space at the side of the lid so that the steam can go out. Stir and turn the roast from time to time in order to avoid burning it, never use forks to turn it but wooden spoons, as the forks might pierce the surface and let out the juices that we are so desperately trying to preserve!! If in the last phase of cooking the milk is drying out too much, add a bit more of hot milk. After 1.5h the meat might be already cooked, to test this, prick the surface with a sharp knife (yes, now you can!) and if the liquid that comes out is clear the meat is done, othewise leave it cooking another 10-15 min.
Take the roast out of the pot, wrap it in alluminum foil and let it sit for 10 min, to homogeneously distribute all the flavors. Meanwhile, take what’s left in the pot and mix with an hand blender, in order to obtain a creamy sauce. Cut the roast in slices and serve with the warm sauce.

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From → carne

3 commenti
  1. grazie per l’adesione e per la ricetta! domani le pubblichiamo tutte! :-)

  2. san bernardo permalink

    Buono! assomiglia molto ,vuoi per l’animale che per le verdure , all’arista al latte che ogni tanto propino all’altra metà del cielo…. Solo che io parto dal soffritto delle erbe , ci rotolo l’arista , iniziando dalle due teste e poi dal mantello e, quando il tocco è tutto dorato lo affogo con un litro di latte. Riduco la fiamma e lascio sobbollire . Un’occhiata ogni tanto , giusto per non far attaccare….i tempi : a occhio .
    Buon proseguimento….

    • Grazie San Bernardo, anche la tua variante è da provare, ho intenzione di fare un pò di esperimenti per cercare di mantenere la carne più succulenta, magari provo anche il tuo metodo.
      A presto!

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