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Basler fastenwähe

febbraio 17, 2011

Come farò quest’anno senza i fiumi di Kölsh del Kölner Karneval e senza i pifferi del Basler Fasnacht??? Di cosa sto parlando? Ma di due delle cose più tipiche dei carnevali di Colonia e Basilea, due città che in fatto di festeggiamenti per il carnevale hanno davvero una tradizione lunghissima.
Mah, senza gli strilli dei pifferi in effetti non ci si sta poi così male e sono sicura che il mio fegato non si dispiace tantissimo della chiusura dei rubinetti della birra! Però un po’ mi dispiace di non essere lì in mezzo a godermi la festa!
Colonia durante il carnevale diventa completamente irriconoscibile, tutti sono rigorosamente in costume, anche sul luogo di lavoro! Per 5 giorni tutto è concesso, tutto può succedere e le inibizioni non esistono più. Il generale clima libertino è naturalmente fortemente aiutato dai fiumi di Kölsh che scorrono ininterrotti ovunque nella città. E quindi in questo caso è proprio la birra che sceglierei per descrivere questa festa! Devo dire che occorre un notevole “allenamento” per riuscire a venire fuori dai 5 giorni del carnevale di Colonia senza entrare in un coma etilico!
A Basilea invece il carnevale è più riflessivo, è un carnevale tutto da spettatore a cui si assiste ma non si partecipa attivamente, molto suggestivo. Inizia nel cuore della notte del lunedì successivo al mercoledì delle ceneri, la cosiddetta Morgestraich. Dopo che tutti i gruppi con i costumi tradizionali (detti clique, a cui si deve essere rigorosamente iscritti) con i loro pifferi e tamburi, si sono disposti lungo le vie del centro, alle 4 in punto tutte le luci vengono spente e le centinaia di persone facenti parte delle clique iniziano a suonare gli strumenti tutti nello stesso momento. Uno spettacolo emozionante in cui le uniche luci sono quelle delle lanterne sui cappelli dei gruppi mascherati ed a capo di ciascuna clique. Certo bisogna dire che siccome ogni clique suona un brano differente e gli unici due strumenti suonati sono i tamburi e i pifferi, dopo un paio d’ore di questa sinfonia si potrebbe rischiare di impazzire! Infatti molti degli abitanti di Basilea preferiscono passare il carnevale sciando in montagna il più looooontano possibile da questi assordanti pifferi! L’ho fatto per ben 3 volte, ma probabilmente non lo rifarei, perché più che i pifferi a darmi davvero fastidio è la morte per assideramento, causata dalla ricerca di una posizione decente per vedere lo spettacolo e dal successivo mantenimento della postazione per un paio di orette!! Ho rischiato tutte le estremità diverse volte, direi che ho fatto il mio dovere da brava turista!
Comunque, per quanto pifferi e tamburi non mi causino moti di profonda nostalgia, ci sono un paio di cosettine del carnevale (e non solo!) che un po’ mi mancano, tra queste le mie preferite sono, le fastenwahe. Si tratta di un pane dalla forma particolare, aromatizzato con semi di cumino, per il quale io semplicemente impazzisco!! Per fortuna è disponibile solo nel periodo di carnevale, perché altrimenti in 4 anni a Basilea avrei rischiato di mangiare solo quel pane!! E quindi ora che non vivo più a Basilea, non potendo andare a comprarmelo ho trovato la ricetta e ho imparato a farmelo da sola!!

Basler fastenwähe (Rezept auf Deutsch)
per 12 fastenwähe

farina 00 400g
burro 150g
lievito di birra 25g
sale 1 cucchiaio
latte 3dl

per la decorazione
rosso d’uovo 1
semi di cumino

Intiepidite metà del latte e usatelo per sciogliere il lievito di birra, mettete in una ciotola e aggiungete 100 g di farina, mescolate bene e lasciate raddoppiare di volume in un luogo caldo (circa un’oretta). Mescolate poi la restante farina con il sale e l’altra metà del latte ed unite alla pasta precedentemente lasciata a lievitare. Lavorate la pasta fino ad ottenere un composto omogeneo. Amalgamate anche il burro morbido fino a incorporarlo completamente nella pasta. Lasciate a temperatura ambiente per un’altra ora.
Con le mani modellate la pasta a formare un grosso rettangolo, senza schiacciare eccessivamente. Tagliate in 12 parti uguali e formate dei rettangoli di cui schiaccerete a punta le estremità del lato corto per ottenere una losanga. Praticate adesso 4 incisioni sulla pasta, 2 più corte presso le punte e 2 più lunghe parallele ai lati più grandi, tenendovi a circa 1cm dal bordo, aprite poi un pò la forma in modo che i tagli non si richiudano in cottura. Mettete sulla carta da forno, spennellate con del tuorlo d’uovo diluito con un po’ di latte e distribuite abbondanti semi di cumino, pressando leggermente perché non si stacchino. Cuocete a 200°C per 20-25 min.

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From → lievitati salati

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