Skip to content

Dampfnudel e l’epilogo

marzo 25, 2011

Sebbene non abbia mai visto una fiction, direi che m’è presa la mania delle storie ad episodi! Vi assicuro che sto prendendo seri provvedimenti a riguardo (del genere nuovo lavoro e trasloco all’orizzonte…mi sa tanto che prossimanente posterò ricette sotto forma di sms, tanto va pure di moda!!). E quindi questo non solo è l’epilogo della storia ma è anche l’epilogo della mia tendenza ad episodizzare (almeno per un bel po’)

PUNTATA N°4: l’epilogo inconcludente + la morale della favola
L’odissea del mio computer è continuata per altre infruttuose settimane in cui il tizio sembrava intendersene di computer più o meno quanto mia nonna. Nel frattempo dopo un’altra visita e un mio sostanziale contributo, ero finalmente riuscita a trasferire i miei dati su un’altro hard disk, ma di riavere il computer funzionante nemmeno a parlarne. Fino a quando, esasperata, me lo sono andata a ripigliare!!!
Quanto mi è costata la visitina nella tana del bianconiglio? Mah ancora non lo so, perché dopo due mesi il cappellaio matto mi ha mandato una mail stizzita in cui mi informava che non avevo ancora pagato il conto per i suoi servizi! A cui ho risposto che se avesse avuto la cortesia di mandarmelo il conto, magari lo avrei anche potuto pagare! E già che c’era, visto che doveva ancora fare i conti, nel valutare il costo della sua prestazione, di considerare che mi aveva fatto perdere mezza giornata di lavoro, che s’era tenuto il computer per settimane senza risolvermi il problema e che è piuttosto inusuale pagare una prestazione che, a voler essere precisi, non si era ricevuta!!! E che anzi, volendo fare una stima di chi avesse avuto maggior vantaggio dal nostro “rapporto lavorativo”, secondo me era lui a dovermi un pomeriggio di psicoanalisi!!! Mail a cui, a distanza di più di un anno, né il pagliaccio, né il cappellaio matto, né il tecnico informatico hanno ancora risposto!!
Una cosa l’ho imparata: mai fidarsi degli esperti di computer che indossano una parrucca bionda e degli scarponi taglia 60!! Ma va?!!

L’ultima ricetta della serie Colonia, il dulcis in fundo per l’ultimo episodio, non poteva che essere un dolce. E se vi stavate chiedendo, ma visto che tutta sta storia si svolge a Colonia, ma almeno un piatto tedesco ce lo vuoi fare? Eccovi accontentati: i dampfnudel!
Ma quanto sono buoni i dampfnudeln?? Trooooooooooopppppo buoni. Sono dei paninetti cotti al vapore (in un certo senso simili ai baozi cinesi) dampf significa appunto vapore, e serviti di solito affogati in una profumatissima salsa alla vaniglia.
Sono rarissimi i casi in cui passeggiando tra gli stand del mercatino di Natale a Colonia, ma in realtà tra gli stand di una qualunque manifestazione, anche dell’Oktoberfest a Monaco, sia riuscita a resistere a questi demoni tentatori. Insomma, ogni volta che in una fredda serata invernale o in una cristallina mattinata autunnale, mi capitava di percepire quell’odorino tiepido di vaniglia, quel vapore dolce di pane soffice, non so com’è, ma mi ritrovavo immediatamente con un piattino fumante per le mani!! L’unico problema è che mangiato uno di questi, siete apposto per un giorno!! In realtà i dampfnudel vengono anche mangiati come piatto unico, accompagnando stufati di carne o verdure. Ma anche semplicemente con la salsa alla vaniglia, li ho visti presentati tra i piatti principali per il pranzo, e lì ho scoperto che al dampfnudel è possibile rinunciare, perché ho capito che per quanto ami i dolci, a ora di pranzo se sono affamata, devo innanzitutto mangiare qualcosa di salato, anche qualcosa di molto piccolo, per poi passare al dolce!
Quella che vi presento qui è una ricetta veloce. Di solito i dampfnudel richiederebbero un paio di ore di lievitazione e una mezz’oretta di cottura. Questa ricetta un po’ più pratica l’ho trovata su un libro per i prodotti da forno che mi era stato regalato in Germania, “Basic backing“, che ha spesso la tendenza a proporre delle scorciatoie che non guastano. Il risultato è comunque buono, anche se si perde un po’ in termini di crescita e morbidezza rispetto a quelli mastodontici mangiati in Germania.

Dampfnudel
per 6

burro 25g
lievito di birra 1/2 panetto
latte caldo 100 ml
zucchero 2 cucchiai
farina 250g
uovo 1/2
un pizzico di sale

inoltre
zucchero 100g
acqua 100ml
olio

per la salsa alla vaniglia (ricetta crema inglese di Montersino)

latte 450ml
panna 50 ml
tuorli 60g (circa 4 uova)
zucchero 60g
bacca di vaniglia 1

Mescolate il lievito con il latte caldo e lo zucchero e poi aggiungetevi la farina. Lavorate il composto. Aggiungete l’uovo, il burro raffreddato e freddo e il pizzico di sale e continuate a lavorare fino ad ottenere una massa omogenea. Formate un rotolo e suddividetelo in 6 parti uguali della dimensione di grossi mandarini. Disponete su della carta forno spolverata con un po’ di farina, lasciando almeno 2-3 cm di spazio tra le palline, coprite e fate raddoppiare di volume in un luogo caldo, ci vorranno circa 30-60 min (a seconda della temperatura).

Intanto preparate la salsa alla vaniglia (la ricetta è di Montersino, le cui dettagliate spiegazioni in fatto di pasticceria mi piacciono moltissimo). Prelevate la polpa della bacca e unitela allo zucchero e mettete la bacca tagliata nel latte. Scaldate il latte e la panna sul fuoco. Mescolate i tuorli con lo zucchero e uniteli al latte caldo ma non bollente, eliminate la bacca. Con la crema inglese di deve stare attenti ad evitare la stracciatura, quindi non si devono superare gli 85°C, per valutare la temperatura, non preoccupatevi, non avrete bisogno di un termometro, basterà utilizzare un cucchiaio di legno per mescolare la crema e ora vi spiego perché. Mescolate costantemente fino a quando vedrete che il cucchiaio di legno verrà nappato dal latte, ossia il latte formerà un velo sulla superficie del cucchiaio quando lo tirate fuori dalla crema. A questo punto la salsa è pronta, per evitare che continui a cuocere e che quindi si stracci accidentelmente, appoggiate il fondo della pentola in acqua fredda, magari raffreddata anche tramite cubetti di ghiaccio, e continuate a mescolare fino a quando la temperatura si sarà abbassata.

Peparatevi per la cottura dei dampfnudel. Vi servirà una pentola con un coperchio che chiude bene, in modo da mantenere all’interno il vapore che si formerà. Bollite i 100ml di acqua e mescolateli con lo zucchero. Mettete un filo d’olio su fondo della pentola, unite l’acqua con lo zucchero e fate scaldare fino a quando l’acqua inizia a bollire. Disponete i dampdfnudel sul fondo (non metteteli attaccati perché aumenteranno di volume, quindi se necessario cuoceteli in due volte), chiudete con il coperchio e fate cuocere per 5 min senza aprire. I dampnudel cuoceranno grazie al vapore che si formerà dall’evaporazione dell’acqua. La presenza dello zucchero sul fondo della pentola formerà una deliziosa crosticina di caramello sulla superficie inferiore dei dampfnudel. Se dovete cuocere un’altro ciclo di dampfnudel, aggiungete altri 100 ml di acqua, questa volta senza zucchero, perché ce ne sarà ancora a sufficienza dalla cottura precedente.

Mantenete i dampfnudel in caldo e servite con abbondante salsa alla vaniglia e, se ce li avete, spolverate con una manciata di semi di papavero (si, qui da me naturalmente l’unico modo di trovarli è di andare per campi a raccogliere papaveri, quindi niente!)

Annunci

From → dolci, lievitati

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: